mercoledì 9 settembre 2009

Sopravvivenza

Questo weekend ho seguito un corso di sopravvivenza. In pratica il nostro gruppo (formato da una decina di persone più 4 istruttori) ha passato due giorni di isolamento in montagna con questa attrezzatura: i vestiti che si indossano più una giacca non impermeabile, un coltellino, 4 litri d'acqua; inoltre ci sono stati consegnati, alla partenza, alcune mannaie e seghetti, dei teli impermeabili, dei guanti da lavoro ed un fiammifero a testa, un sacco di tela e dei cordini per farne uno zaino.
Durante il periodo del corso ci sono state impartite delle lezioni "teoriche" intervallate a delle prove pratiche. Gli argomenti trattati comprendevano il reperimento dell'acqua, l'accensione del fuoco, l'attraversamento sicuro di ponti di corda e fiumi, l'allestimento di un rifugio, la costruzioni di un'arma e altro ancora.

Le prova più dura è stata senza dubbio il digiuno di 36 ore: a parte le 4 ore di sonno che sono riuscito a fare e qualche ora di riposo vicino al fuoco, il resto del tempo l'abbiamo passato a camminare, trasportare legna, preparare rifugi, attraversare torrenti. Tutte attività abbastanza dispendiose: alla fine il corpo era indebolito e la mente un po' appannata, ma ho capito che avrei resistito più a lungo. Prima lezione.
Altro grosso disagio è stato il freddo notturno. Malgrado alcuni di noi, fortunatamente, siano riusciti ad accendere il fuoco e malgrado siano stati fatti i turni per tenerlo vivo; malgrado i bivacchi di fortuna e il letto di foglie; malgrado la giacca e le pietre scaldate infilate nelle tasche; malgrado fossimo a settembre, faceva un freddo cane. Il fuoco ci ha salvati. Seconda lezione.
Senza una grossa lama non avremmo potuto accendere il fuoco. Preparare minuziosamente l'esca, spellare gli stecchi, staccare la corteccia ai bastoni e spaccare i tronchi sono solo alcune delle attività impossibili senza una grossa lama. Terza lezione.

Qualche altra lezione random, appresa o elaborata.
  • 1 la testa, 2 l'acqua, 3 il fuoco.
  • In due giorni di digiuno ho bevuto non più di 2 dei 4 litri d'acqua che avevo, questo ci fa capire quanta acqua va persa nei processi digestivi e per cui è meglio non mangiare se non si ha acqua. Ricordarsi però di forzarsi di bere un po', se è possibile, altrimenti i reni ne risentono.
  • Conoscere almeno qualche nodo salva la vita, o quantomeno permette di risparmiare molte energie.
  • Se piove la prima cosa da fare è fare legna, poi costruire un riparo, poi preparare la legna e poi accendere il fuoco.
  • L'importanza di sapersi orientare (stelle, sole e altri metodi)
  • Un ottimo potabilizzante per l'acqua è il Betadine.
  • La legna non stagionata brucia maledettamente in fretta.
  • Il gruppo ogni tanto è un peso ma più spesso una risorsa.
  • L'importanza di avere un survival-tin con (meglio se personalizzato).


un survival-tin

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Grandissimo Gato esperienza decisamente interessante, soprattutto in previsione ad un 2012 tribolante XD
cmq le cose che mi piacerebbe sapere nel dettaglio, è in che modo avete acceso il fuoco, i modi sicuri per attraversare un torrente e ponti di corda, che tipo di rifugi e come li avete fatti, poi cosa è il betadine? come sii usa? e se per caso nn ce ne fosse a disposizione? inoltre un altra domanda che vorrei porti, è cm mai nn avete mangiare nulla? sopravvivenza vuol dire anche trovare fonti alternative di cibi, anche se non molto apprezate, vi hanno almeno dato qualche informazione su questo anche se nn ne avete fatto uso?
cmq esperienza da fare assolutamente..
Magik

Urameki ha detto...

Dovevi chiamarmi, bastardo.

Ne farai altre?

Sono estremamente interessato, uno di questi weekend vado a fare una cosa del genere con gli amici di qui, ma non penso sarà la stessa cosa!

gato ha detto...

@ magik: non posso riassumerti 36 ore di esperienze in un commento;) vai e cercati le info su internet, trovi di tutto. sul betadine, cerca su google betadine potabilizzante e vedrai che trovi tutto. per il digiuno.. si, hai ragione, ma non abbiamo simulato una situazione in cui nn c'era cibo per sperimentare il digiuno (per essere pronti nel caso succeda).. poi quando ti capita puoi sempre cercare il cibo.
:)

@ urameki san: io mi sono iscritto a caso e poi ho scoperto che si erano iscritti anche silem e tom.. strabello. te lo consiglio! :*

Anonimo ha detto...

Ciao Federico, noto con piacere che hai capito molto di quello che i miei amici ti hanno trasmesso. Complimenti!!!!

Damir,
istruttore Team Survival... impegnato sull'isola MENTRE VOI ERAVATE LA SU A DIVERTIRVI!!!! hahahaha
Spero di conoscerti, a presto!

roberto ha detto...

Bravo Federico, ottime le tue considerazioni,vuol dire che gli amici del Team hanno fatto un buon lavoro e tu hai la testa per recepire il messaggio,Complimenti a te ed ai tuoi compagni di avventura a presto....Billy (Team Survival)

gato ha detto...

grazie per i commenti ragazzi..
ah, dimenticavo, per chi fosse interessato: www.teamsurvival.it
ciao.
g